mercoledì 22 maggio 2013

Youtube Peeps #4: Chris Hadfield

Salve mondo della rete!
Come ormai da tradizione secolare, sono passati mesi dal mio ultimo post. Cercherò di riassumere cosa ha contribuito a questa pausa: esami passati, ripetizioni, indigestione, vendicatori romani, cose iniziate e cose concluse, pallacanestro, pioggia.
Bando alle ciance, quest'oggi vorrei farvi conoscere una persona che è riuscita a riunire due delle mie passioni, la fisica e youtube. Quest'uomo è il colonnello Chris Hadfield, professione astronauta.

Bio: Hadfield consegue il proprio cursus honorum come pilota nell'aviazione canadese, prima, e presso la NASA, poi. Dopo 25 anni in aviazione, sotto i comandi dell'agenzia di Houston lavora come coordinatore terrestre per il CSA (Canadian Space Agency) per alcune missioni dello Shuttle per poi essere scelto, nel 2010, come membro dell'equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per le missioni 35 e 36, di quest'ultima è stato il capitano. Tanta carne al fuoco, necessitano di un minimo di spiegazione questo perché queste sono le location in cui Hadfield gira i suoi video!

Come poter spiegare in poche parole cosa sia la Stazione Internazionale? È un laboratorio scientifico per tutta l'umanità, costruita e a disposizione dalle agenzie spaziali statunitense, russa, europea, giapponese e canadese, che orbita intorno alla Terra. La stazione non è propriamente in orbita in senso stretto, quanto in continua caduta libera verso terra ma non si schianta al suolo perché la sua velocità angolare è molto più grande di quella con cui si muove verso la terra. La velocità angolare è quasi pari a quella del nostro bel pianeta: 27.000 km/h (circa 8 km/s!).


Dal 2000 ad oggi si sono susseguiti continuamente degli astronauti sulla stazione per compiere esperimenti a gravità "nulla", chiamata in gergo zero-g. Ho virgolettato prima in quanto la stazione, e dunque gli astronauti stessi, sono sì soggetti alla forza di gravità terrestre ma, essendo in continua caduta libera, non ne subiscono l'effetto, ne tanto meno ne hanno la sensazione. È un po' come quello che accade quando vediamo un film dove cade senza controllo un ascensore con delle persone dentro: cadono insieme all'ascensore. Salvo poi spappolarsi alla fine della tromba dell'ascensore!

Youtube Facts: negli ultimi sei mesi, Hadfield ha sempre più avuto successo grazie ai video che ha girato mentre prestava servizio sulla stazione. Il primissimo video che ha caricato dallo spazio ha come soggetto semplicemente il suo orologio che fluttua intorno al suo polso: semplice ma di gran effetto. Andando avanti col tempo, il colonnello si è cimentato in video più "complessi" e divulgativi riguardo alla vita sulla Stazione Internazionale: come si dorme nello spazio? È possibile suonare la chitarra sulla stazione? Come si lavano i denti gli astronauti? Come si prepara un pasto? Cosa si mangia nello spazio? Come si vede la Terra da lassù? Quasi tutti i video sono stati caricati sul canale della CSA, l'agenzia spaziale canadese.

Hadfield nel rispondere a questi questiti mette molto del suo, imbrigliandoti sempre con una parlantina svelta ed efficace, sintetica ma di intrattenimento allo stesso tempo. Video di larga comprensione, insomma che non presentano nulla nel dettaglio tecnico ma video che sono capaci di proiettarti direttamente in un'esperienza che mai riusciremmo a vivere. Ed è proprio questo che mi ha portato ad apprezzare Hadfield, a ringraziarlo per avermi fatto provare cosa significhi vivere per sei mesi in condizioni estreme. Per avermi fatto avvicinare ad una'esperienza che pochissime persone hanno avuto il privilegio di vivere
Pochi gioni fa, il 13 maggio, Hadfield ha lasciato il comando della stazione ed è ritornato sulla Terra. Prima dell'atterraggio sul pianeta natio ha caricato un ultimo video dalla spazio, questa volta sul suo canale personale, dove è riuscito a conciliare il suo amore per la musica (passione coltivata anche durante la spedizione 35 dove è riuscito addirittura ad incidere un disco in collaborazione con i Barenaked Ladies!) a quello per la sua professione mettendo in rete il giorno prima del suo ritorno una cover della famosa Space Oddity di David Bowie: gran bella cover, ottimo montaggio e quasi 14 milioni di visualizzazioni racimolate nel giro di dieci giorni. Non vi dico che sia riuscito a commuovermi ma ci è andato molto vicino. Vi lascio il link al video, sperando che vi possa piacere quanto lo è stato per me!



E come sempre,
take care, everybody!